Fototerapia e psoriasi

Fototerapia e psoriasi: molti pazienti  hanno riscontrato un incredibile miglioramento della pelle dopo solo poche sedute di fototerapia. Vediamo il ruolo della fitoterapia nella cura della Psoriasi.

Fototerapia: come agisce per combattere la psoriasi

La fototerapia, attraverso i raggi UBV, cura la pelle, i suoi benefici sulla psoriasi sono ormai confermati, si tratta di  una cura riconosciuta e consigliata anche dai dermatologi. I trattamenti di fototerapia possono essere effettuati presso uno studio medico o a casa con il proprio pettine per fototerapia. Non ci sono controindicazioni sui trattamenti domiciliari, uno studio pubblicato sul  British Medical Journal ha confermato che la fototerapia UVB  fatta a casa rappresenta un trattamento sicuro ed efficace tanto quello fatto in studio.

Non si deve confondere la fototerapia con le lampade solari abbronzanti. Il trattamento con fototerapia non ha infatti nulla a che vedere con le lampade solari abbronzanti, che come confermato dal World Health Organization espongono al rischio di melanoma al 60 % e NON  aiutano in alcun modo la psoriasi.

I raggi ultravioletti si suddividono in UVB e UVA. Mentre gli UVB al massimo causano delle scottature, i raggi UVA sono responsabili di melanomi e tumori alla pelle.

I raggi UVB sono energetici e pur penetrando nella pelle non superano mai lo strato del derma e, pertanto, non lo danneggiano in profondita’. I raggi UVB attivano un' ulteriore produzione di melanina e sono importantissimi per la sintesi della vitamina D.

In cosa consiste la fototerapia UVB?

raggi ultravioletti B sono presenti nei raggi solari e rappresentano un' arma indispensabile per combattere la psoriasi. Penetrano nel derma e rallentano la produzione eccessiva di cellule nelle zone colpite dall’infezione migliorandone l’aspetto. Stimolano inoltre  la produzione di vitamina D, un ormone indispensabile per combattere malattie autoimmuni come la psoriasi.

Ci sono due tipi di emissioni di raggi UVB: a banda larga e a banda stretta. I piu’ recenti studi scientifici sulla fototerapia hanno appurato che i raggi a banda stretta UVB con picco di emissione a 311nm sono i migliori per curare psoriasi, vitiligine, dermatiti ed eczema. Con la foto terapia la pelle migliora qualsiasi sia la sua condizione, non spaventatevi se dopo i primi trattamenti la pelle tende ad arrossarsi, e’ la naturale reazione alla fototerapia.

Le lampade per psoriasi, o pettini, hanno tutte un emissione 311nm.

Esporsi ai raggi solari e’ quindi un toccasana per il derma irritato dalla psoriasi. Per questo motivo molti pazienti durante il periodo invernale, quando la possibilita’ di esporsi al sole e’ ridotta, decidono di sottoporsi a sedute con lampade o pettini fototerapici.I raggi UVB a banda stretta inoltre stimolano il colesterolo presente sulla pelle a sviluppare la vitamina D, indispensabile per rinforzare il sistema immunitario e la cura di malattie autommuni.

Dopo sole poche sedute le condizioni della pelle migliorano visibilmente, la componente eritematosa si riduce notevolmente e cosi’ anche lo spessore delle chiazze. Le testimonianze sul web di pazienti che hanno ottenuto ottimi risultati dopo solo il primo ciclo di cure fototerapiche sono veramente tante. Si tratta in assoluto della cura più efficace per combattere la psoriasi.

Il trattamento di fototerapia eseguito a casa con un proprio gruppo ottico di raggi UVB rappresenta per molte persone una scelta economica e conveniente, per questo dopo le prime sedute dal medico i pazienti scelgono di acquistare una lampada per psoriasi o pettine e proseguire  le cure a casa propria. (la lampada UVB e’ spesso chiamato pettine quando presenta una forma maneggevole e quando ha come accessorio un pettine appositamente studiato per la psoriasi del cuoio capelluto)

Fototerapia: come farla a casa

In genere sono consilgliate 2 o 3 sedute di fototerapia a settimana di 5 minuti circa sulla zona affetta dal focolaio di psoriasi. La distanza ideale da tenere tra derma e i raggi UVB e’ indicata nelle istruzioni del produttore e dipende dalla potenza utilizzata che e’ comunque regolabile . Si comincia con un paio di minuti per poi si aumentano gradualmente i tempi di esposizione fino a 4-5 minuti.

Con il tempo e l’utilizzo costante del pettine si comprende quali sono le tempistiche d’uso ideali per guarire la pelle. E' necessario indossare sempre, durante la sessione di fototerapia,  gli occhiali di protezione che vengono forniti con l’apparecchio.

I pettini per fototerapia danno ottimi risultati anche nella cura della psoriasi del cuoio capelluto. Per trattare agevolmente la cute tra i capelli e’ sufficiente applicare l’apposito accessorio, un pettine dentato,  alla lampada. Senza il pettine si possono trattare tutte le altre zone del corpo.

I raggi UVB si rivelano un’ottima cura anche per:

  • Dermatite seborroica e atopica
  • Acne
  • Eczemi atopici
  • Vitiligine
  • Osteoporosi e rachitismo (dove e’ necessario stimolare la produzione di vitamina D)

E' bene sottolineare che i  lettini abbronzanti non sono un’alternativa alla fototerapia, emettono raggi UVA che non curano la psoriasi ed espongono al rischio di tumori alla pelle. Molti chiedono se la fototerapia uvb abbronza: no, normalmente non vi sono differenze cromiche tra le zone trattate e la pelle sana. Lo scopo del trattamento fototerapico e’ guarire le lesioni sulla cute.