fumo e psoriasi

Fumo e psoriasi sono due termini strettamente collegati tra loro. Vediamo perchè.

Che fumare sia una cattiva abitudine è cosa nota. Che il fumo di sigaretta rappresenti un fattore di rischio per la nostra salute pure.

I fumatori corrono un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari, tumori, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), enfisema, bronchite cronica. Inoltre il fumo aumenta i radicali liberi compromettendo lo stato salute di pelle, capelli, denti, unghie. Chi fuma, rispetto a chi non fuma, espone il suo stato di salute ad un rischio maggiore rispetto a chi non fuma.

Anche la psoriasi ha un'incidenza maggiore tra i fumatori e peggiora anche se ci si espone al fumo passivo.

Perchè il fumo peggiora la psoriasi

Sono diversi gli studi epidemiologici che mettono in luce l' associazione tra fumo di sigarette e psoriasi. Sappiamo che nello sviluppo di questa malattia infiammatoria cronica della pelle svolgono un ruolo fattori genetici ed ambientali. Fra questi ultimi un peso notevole è da attribuire al fumo di sigaretta.  Anche l’esposizione passiva al fumo di sigarette in età infantile incrementa il rischio di sviluppare la psoriasi nel corso della vita.

In persone geneticamente predisposte alla psoriasi, il fumo può scatenare la comparsa delle tipiche manifestazioni della malattia ed aggravarla se già presente. Questo perchè fumare riduce la quantità di antiossidanti nel sangue, aumenta i radicali liberi, danneggia la parete dei vasi sanguigni (endotelio), aumenta la viscosità del sangue, altera la produzione di VEGF, una sostanza che aumenta la formazione dei capillari.


Il fumo "alimenta" l’infiammazione della psoriasi: la nicotina incrementa la sintesi di una serie di sostanze ad attività infiammatoria e questo si somma alle alterazioni che avvengono nella cute psoriasica.

Fumo e psoriasi: gli studi

Il Journal of the American Academy of Dermatology ha pubblicato i risultati di uno studio condotto presso il Veterans General Hospital di Taipei. Dalla ricerca è emerso che esiste un concreto aumento del rischio di soffrire di psoriasi per i fumatori, rischio che diventa piuttosto elevato per chi supera le venticinque sigarette al giorno.

Per la ricerca sono stati usati i dati raccolti dalle prime quattro edizioni del Taiwan National Health Interview Survey, dati relativi ad un sondaggio che ogni quattro anni analizza gli effetti dello stile di vita sulla salute dei cittadini di Taiwan. Sono stati quindi raccolti dati di oltre 60mila persone, relativi ad abitudini come il fumo, il consumo di alcol e altri fattori di rischio. I dati sono stati incrociati con le diagnosi di psoriasi registrate nel paese negli stessi anni.

Dei 60mila cittadini coinvolti nello studio una percentuale pari allo 0,4% ha ricevuto una diagnosi di psoriasi. Dai dati raccolti dai ricercatori è stato confermato che il fumo rappresenta un fattore di rischio concreto: chi fuma ha quasi il 50% di rischio in più di soffrire di psoriasi rispetto a chi non fuma. Il rischio raggiunge il 70% per i grandi fumatori, ossia per chi supera le 25 sigarette al giorno, e supera il 138% per chi ha fumato l’equivalente di 20 sigarette al giorno per almeno 20 anni.

Alle stesse conclusioni sono giunti i risultati di una ricerca del 1999, guidata da Luigi Naldi, che ha confrontato persone con psoriasi e persone con altre malattie della pelle, riscontrando un rischio molto più elevato di psoriasi nei fumatori. Dalla ricerca è emerso che uno caso di psoriasi su cinque è legato al fumo. Il rischio aumenta con il numero di sigarette fumate al giorno, ed è maggiore nelle donne rispetto agli uomini. Le donne che superano le 20 sigarette al giorno hanno un rischio di circa 2,5 volte superiore rispetto alle non fumatrici, mentre negli uomini il rischio è circa 1,7 volte superiore al confronto con i non fumatori.

Un’altra importante ricerca riguarda uno studio che ha esaminato nel corso di un periodo di tempo di 14 anni (1991-2005) il rapporto tra l’abitudine al fumo, la durata, l’intensità, la cessazione e l’esposizione al fumo passivo e l’incidenza di psoriasi in 78.532 donne del Nurses Health Study. La ricerca è stata pubblicata sull’American Journal of Medicine nel 2007. Lo studio ha riscontrato che, rispetto alle donne che non hanno mai fumato, il rischio di psoriasi era più alto del 37% tra gli ex fumatori e il 78% più alto tra i fumatori ancora attivi.

In conclusione, i fumatori dovrebbero essere informati del rischio elevato, associato a tutti gli altri rischi, di poter sviluppare la psoriasi soprattutto se hanno una storia familiare di questa malattia. Ovviamente chi già soffre di psoriasi dovrebbe immediatamente smettere di fumare per evitare l’aggravamento delle manifestazioni ed per limitare il rischio di disturbi cardiovascolari. Uno stile di vita sano, una corretta alimentazione, sono invece i presupposti affinché si possa tenere a bada questa malattia dalla quale, ricordiamo, non si può guarire ma che, comunque, si può prevenire e curare.