La psoriasi si presenta in forme diverse, guttata, pustolosa, eritrodermica, invertita, eccettera. In forme che possono essere più o meno gravi, e la sua severità varia da soggetto a soggetto. Per alcune persone può limitarsi ad un leggero fastidio, quasi trascurabile, mentre per altre persone è seriamente compromessa la qualità generale della vita. Questo perché  la psoriasi in alcuni casi mette a dura prova  il paziente, sia fisicamente che psicologicamente.

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@kasonb01

Il disagio psicologico

Non è affatto difficile immaginare in che modo la vita di un soggetto affetto da psoriasi possa essere qualitativamente compromessa, soprattutto quando la patologia colpisce una buona parte della sua superficie cutanea e magari zone ben visibili come mani e viso.


Ai canoni estetici che dominano, condizionano e talvolta discriminano, va aggiunta una buona dose di ignoranza in merito a questa patologia. Ci sono persone convinte del fatto che la psoriasi sia una malattia contagiosa oppure dovuta a una scarsa igiene personale. Nei confronti della malattia esistono tanti pregiudizi che certamente contribuiscono al peggioramento della vita dei soggetti affetti, alla loro emarginazione, alla loro insicurezza.

I soggetti psorisiaci, specialmente se colpiti da una forma aggressiva, hanno più probabilità di soffrire di:

  •  ansia
  • depressione
  • difficoltà di socializzazione

Questo crea un disagio emotivo che porta ad un ulteriore psicosomatizzazione della malattia. Si cade quindi in una sorta di circolo vizioso: lo stress che deriva dalla paura di essere stigmatizzati dagli altri porta inevitabilmente ad acuire la psoriasi. Il peggioramento della malattia influisce sull’umore e porta ad un aumento dell’ansia. Questo stato non aiuta il miglioramento delle lesioni psoriasiche, purtroppo debilita il sistema immunitario e peggiora le infiammazioni cutanee.

Tenere sotto controllo stress e ansia

Il soggetto psoriasico deve tenere sotto controllo lo stress che deriva dalla paura del giudizio altrui. Purtroppo non e’ semplice abbracciare e accettare la malattia, ma è l’unica strada percorribile per migliorare il proprio stato psico-fisico ed il proprio umore.

Imparare a presentarsi in pubblico senza insicurezze o incertezze è fondamentale per ritrovare  l’ equilibrio necessario per raggiungere il benessere fisico. E’ difficile, a volte puo’ sembrare per molti  una barriera insormontabile, ma è possibile. Un atto di volonta’ importante per migliorare il proprio stato psicofisico.

Psoriasi e informazione

Le statistiche dimostrano che la malattia compare generalmente da giovanissimi; addirittura 1 soggetto psorisiaco su 3 riscontra per la prima volta la malattia in eta’ adolescenziale. Proprio da bambini e da adolescenti la socializzazione, la costruzione di rapporti interpersonali con i propri simili, a scuola come nel tempo libero, hanno un’influenza enorme ed importante sulla formazione del singolo.

Proprio per questo motivo è importante diffondere le corrette informazioni a proposito della psoriasi a partire dall’ambiente scolastico.L'informazione sicuramente più importante rigurda il fatto che questa malattia non è assolutamente trasmissibile.

Il disagio nella vita lavorativa

Le lesioni tipiche della psoriasi possono causare prurito, dolore e, in alcuni casi, anche sanguinamento, questi sintomi interferiscono spesso con la vita personale, sociale e lavorativa del soggetto colpito, in quale subisce un forte impatto negativo da tutti i punti di vista. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha apertamente dichiarato che la psoriasi, specialmente in forma grave , incide sulla salute e sulla qualità della vita, proprio come altre malattie croniche.

“Molte persone colpite da questa malattia hanno cambiato radicalmente vita a causa e sulla base di essa – ha affermato l’OMS – (…) Sentirsi limitati nell’andare al mare o nel praticare determinati sport, avere paura di indossare abiti corti o senza maniche in particolari occasioni, sentire l’esigenza di coprire e nascondere le lesioni prima di incontrare una persona per la prima volta sono cose frustranti e limitanti”.

A seconda della gravità della psoriasi e dalla localizzazione delle lesioni, le persone affette da psoriasi provano un continuo disagio nonché un senso di frustrazione generale. Basti pensare che ai soggetti psorisiaci con lesioni esposte sono a volte  implicitamente preclusi determinati ambienti lavorativi, in particolare quelli che richiedono una relazione con il pubblico.

Proprio per questo motivo ora la psoriasi è considerata una malattia invalidante, nelle forme piu’ gravi viene riconosciuta l’invalidita’ civile e si rientra nelle categorie lavoratori protetti.

Non si deve aver paura ad esporre la malattia. Vivere la psoriasi alla luce del sole e’ il miglior modo per aumentare l'autostima e di conseguenza anche la  qualita’ di vita. Fatelo quanto prima, non ve ne pentirete.