Psoriasi e terapia biologica

La psoriasi è una malattia della pelle ma non solo. Si tratta di una vera e propria infiammazione cronica che, come tale, può sfociare in tante altre problematiche.

Psoriasi: cause

L'infiammazione che è all’origine delle placche è provocata da un’alterazione del sistema immunitario, che non riconosce più la cute come un organo proprio e la attacca portando ad un’eccessiva proliferazione delle cellule della pelle. Circa un milione e mezzo di persone in Italia è affetto da psoriasi e tutti o quasi risentono di una sensibile riduzione della qualità della vita.

Le cause della psoriasi riguardano soprattutto la predisposizione genetica. Generalmente in presenza di un genitore affetto da psoriasi aumentano le possibilità di ammalarsi. Il rischio si eleva ulteriormente quando entrambi i genitori soffrono di psoriasi. La predisposizione genetica rappresenta quindi una delle principali cause, ma ce ne sono altre, come la psiche, che possono sortire effetti sulla psoriasi. Se si vive una condizione di forte ansia o stress la psoriasi può aggravarsi o comparire per la prima volta. Si tratta quindi una malattia legata a doppio filo con la psiche.

Non c'è una cura risolutiva per la psoriasi, ma è possibile controllare i sintomi con trattamenti locali (creme) e con cure sistemiche come le terapie biologiche, proteine somministrate per iniezione o infusione che sopprimono l'infiammazione. Oltre a questo sono indicate una corretta alimentazione e l'assunzione della vitamina D.

Psoriasi e aumento rischio malattie cardiache

Purtroppo la psoriasi spesso non si limita alla placche, arrossamenti ed ispessimenti della cute, (come se non bastasse) ma nei casi più gravi l può predisporre anche allo sviluppo di malattie cardiache o al diabete.

Le persone effette da psoriasi, infatti, hanno un rischio maggiore di sviluppare diabete di tipo 2 rispetto a al resto della popolazione. Nel momento in cui si aggrava la malattia il rischio di contrarre il diabete aumenta ulteriormente.

Il legame tra psoriasi e l'insorgenza di malattie coronariche sta nello stato infiammatorio cronico che può portare allo sviluppo di placche aterosclerotiche coronariche, ossia ad ispessimenti delle arterie che portano sangue al cuore. Le placche coronariche rappresentano un alto rischio cardiovascolare, in quanto ostacolano il flusso sanguigno, inoltre il loro disgregamento, anche parziale, può portare ad ictus e infarto del miocardio. Chi è affetto da psoriasi deve quindi monitorare il profilo lipidico del sangue.

Per quel che concerne le malattie cardiache, fortunatamente, il rischio si riduce assumendo la terapia biologica utile per curare la psoriasi. L'effetto che la terapia biologica ha sulle coronarie si può paragonare a quello delle statine (volte a ridurre il colesterolo e quindi a tenere pulite le coronarie). Questo è quanto emerso da uno studio del National Institutes of Health a Bethesda, nel Maryland i cui risultati sono stati pubblicati su Circulation: Cardiovascular Imaging.

Psoriasi e terapia biologica: benefici per le coronarie

I pazienti affetti da psoriasi che seguono la terapia biologica hanno benefici sia a livello cutaneo che a livello coronarico. Il raffronto tra l’evoluzione delle placche coronariche, monitorata tramite tecniche di imaging, di pazienti affetti da psoriasi in terapia biologica e pazienti che ricevevano solo trattamenti topiciha evidenziato risultati che non lasciano dubbi. Chi era in cura con farmaci biologici ha avuto una riduzione delle placche coronariche dell’8%, risultato simile all’uso di statine. Negli altri pazienti si è riscontrato un peggioramento, seppur leggero, delle placche

La conclusione è quindi che la terapia biologica per il trattamento della psoriasi apporta un doppio beneficio: ferma l'infiammazione della pelle e protegge le coronarie portando un impatto favorevole sul miglioramento della salute vascolare generale. Si auspica che si possa pensare ad un’unica terapia per tutti coloro che sono affetti da condizioni infiammatorie croniche con connesso aumentato rischio di malattie cardiache (psoriasi, infezione da Hiv, lupus, artrite reumatoide).