psoriasi e intestino

Il collegamento tra psoriasi ed intestino è uno dei primi che occorrerebbe fare quando si parla di questa malattia della pelle. Questo perchè chi è affetto da psoriasi presenta, in alcuni tratti dell'intestino, pareti porose e sottili che danno la possibilità alle sostanze tossiche, generalmente eliminate da un intestino sano, di introdursi, dapprima, nel sistema linfatico e poi nel flusso sanguigno. Vediamo il meccanismo che rende possibile il collegamento psoriasi ed intestino.

Psoriasi, il ruolo dell'intestino

Le cause che portano alla psoriasi sono tante e diverse: ereditarietà, stress etc. Indipendentemente dalla sua origine questa malattia della pelle è infiammatoria ed ha uno strettissimo legame con alimentazione e depurazione del corpo. Vediamo il perchè.

Fegato e rene svolgono un ruolo chiave nella depurazione del sangue dalle tossine. Nel caso di pareti sottili spetta ai fegato e reni, coadiuvati da pelle e polmoni, purificare l'organismo. La soluzione per prevenire e curare la psoriasi può essere quella di evitare di fare assotigliare le pareti intestinali. Lo si può fare attraverso una dieta appropriata, evitando le emozioni negative e lo stress, bevendo adeguate quantità di acqua.

Alle cattive abitudini si possono aggiungere fattori ereditari, disfuzioni vertebrali, predisposizione genetica. In questi casi si verificano le condizioni ottimali affinche si acidifichi il sangue e si riduca il ph ematico (nello stato di buona salute c'è invece un rialzo).

Avere sotto controllo ed identificare sostanze ed alimenti che portano ad una reazione iper-acida nel corpo, rappresenta quindi un concetto fondamentale per evitare la psoriasi.

Equilibrio acido ed alcalino: come mantenerlo

Ci sono due modi attraverso i quali è possibile scoprire quanta acidità ci sia nel pH. Il primo (e anche il  più preciso) è con una semplice analisi del sangue che misuri il pH sanguigno. Un pH sanguigno sano dovrebbe essere tra 7,35 e 7,45.  Il secondo è analizzando la saliva o il pH dell’urina con strisce apposite acquistabili in farmacia. Un pH di 1,0 è, ad esempio, completamente acido, mentre un pH di 14 è tutto alcalino e 7,0 è un PH neutro.

Il corpo utilizza le sue riserve alcaline, come i minerali alcalini, per mantenere il  pH del sangue al giusto livello. Ingerendo cibi che provocano acidità, le riserve si esauriscono. E' quindi necessario rimuovere rapidamente gli acidi in eccesso  dal sangue e immagazzinarli nelle cellule adipose.

E' importante considerare che l’acidosi può danneggiare le cellule del corpo. Uno  stile di vita che produce troppi acidi può anche ridurre la quantità e la qualità della  produzione di collagene ed elastina causando rughe e invecchiamento precoce e svolge inoltre un ruolo importante anche nella psoriasi. Troppi acidi nel corpo possono anche provocare demineralizzazione, che  può portare pelle secca e screpolata, unghie sottili che si spezzano facilmente e capelli fragili.

Un pH eccessivamente acido può inoltre  danneggiare i globuli rossi, che tendono a mutare forma, a raggrupparsi e morire  precocemente. I globuli rossi dovrebbero avere inoltre carica negativa all’esterno e positiva all’interno cosi da impedire la loro aggregazione, il sangue deve scorrere senza coaugolarsi (a meno che non ci si è tagliati  ed è necessario arrestare il flusso di sangue).

E la pelle è la prima a soffrire del cattivo stato dei globuli rossi. Sono loro che tra trasportano l’ossigeno all’epidermide ma se sono grossi e viscosi non riescono a  rifornire di ossigeno lo strato esterno in modo rapido ed efficiente. Un  basso apporto di ossigeno rende l'aspetto della pelle spento, pallido e grigiastro.  Se il sangue presenta globuli rossi danneggiati che non riforniscono sufficiente  ossigeno ci si può sentire anche molto fiacchi.

Nella prevenzione, nella cura della psoriasi il ruolo di pH e di intestino sono quindi fondamentali. Un alimentazione poco acida è la strada giusta per fare in modo che l'intestino funzioni correttamente e per fare si che la psoriasi non trovi terreno fertile.